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OCRITICUM


Ocriticum

Cansano, SP 132(AQ)

loc.Polmare/Tavuto/Pantano




LA STORIA


LA STORIA

Il Parco Archeologico di Ocriticum, realizzato tra il 1999 e il 2001 dalla ex Soprintendenza per i beni archeologici dell’Abruzzo, è situato in una zona interna dell’Appennino centrale, ai margini dell’area del Parco Nazionale della Maiella, ricca di suggestioni paesaggistiche e di bellezze ambientali.

In forza di un progetto finanziato dall’Unione Europea, dopo lo scavo archeologico, il restauro e la valorizzazione del sito che presenta al pubblico una parte dell’insediamento italico-romano di Ocriticum (IV sec.a.C. – VI sec.d.C.), è stato allestito un Centro di Documentazione in piazza XX Settembre a Cansano.

L’insediamento antico era posto lungo una grande arteria viaria (via Nova) che attraversava la conca peligna per giungere al Sannio, percorrendo le pendici del colle che ospitava almeno dall’epoca arcaica il centro fortificato di Colle Mitra, uno dei più estesi d’Abruzzo. È stato portato alla luce e musealizzato il grande santuario recintato organizzato su due terrazzamenti ricavati nel pianoro. Su quello superiore era stato edificato in epoca italica il tempio più antico dedicato probabilmente ad Ercole; sul terrazzo inferiore era il piccolo recinto con tempietto dedicato a divinità femminili (Cerere e Venere). L’ampliamento degli inizi del I sec.a.C. del terrazzo superiore comportò la costruzione del tempio in opera reticolata, dedicato forse a Giove, come sembrerebbe attestare il toponimo riportato sulla Tabula Peutingeriana (Iovis lareni). Il nome antico dell’insediamento è stato restituito da una iscrizione rinvenuta nella necropoli meridionale, dedicata dai cultores Jovis Ocriticani. Lo scavo archeologico ha portato inoltre alla luce le strutture di un abitato, le tracce della viabilità antica, alcune sepolture anche monumentali e vari edifici produttivi, tra cui la grande calcara edificata sulla collina orientale. La cronologia della frequentazione del sito è compresa fra l’età protostorica, l’età romana e il periodo tardoantico – altomedievale, come documentano i materiali recuperati, tra cui importantissimi oggetti votivi, rinvenuti in due precisi contesti riferibili a grandi depositi votivi individuati presso il tempietto delle divinità femminili e presso il tempio italico, che hanno restituito più di 700 oggetti, esposti nel Centro di Documentazione a Cansano, presso il Museo Archeologico di Sulmona e il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo a Chieti.




LA VISITA


Il Parco Archeologico di Ocriticum è stato realizzato tra il 1999 e il 2001 dalla ex Soprintendenza per i beni archeologici dell’Abruzzo in una zona interna dell’Appennino centrale, ai margini dell’area del Parco Nazionale della Maiella, ricca di suggestioni paesaggistiche e di bellezze ambientali.
In forza di un progetto finanziato dall’Unione Europea, dopo lo scavo archeologico, il restauro e la valorizzazione del sito che comprende anche l’allestimento di un Centro di Documentazione in piazza XX Settembre a Cansano, il parco presenta al pubblico una parte dell’insediamento italico-romano (IV sec.a.C. – VI sec.d.C.) di Ocriticum.
L’insediamento antico era posto lungo una grande arteria viaria (via Nova) che attraversava la conca peligna per giungere al Sannio, percorrendo le pendici del colle che ospitava almeno dall’epoca arcaica il centro fortificato di Colle Mitra, uno dei più estesi d’Abruzzo.


APPROFONDIMENTI →

info



info


ingresso libero
visite guidate su prenotazione:
tel. 366.9614546
aperture – da maggio a settembre:
lunedì, mercoledì e venerdì – ore 9.00-13.00
martedì, giovedì e sabato – ore 15.00-19.00
1° e 3° domenica – ore 15.00-19.00
chiusura: 1°gennaio e 25 dicembre
responsabile della struttura:
dott.ssa Rosanna TUTERI

rosanna.tuteri@beniculturali.it





come arrivare:


in aereo → aeroporto di Pescara
in treno → stazione di Sulmona
in auto → A25 uscita Sulmona-
                   Pratola Peligna
SS. 17 fino a bivio per Pacentro–Cansano
Cansano – segnaletica dedicata