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AREA II – PATRIMONIO ARCHEOLOGICO

Nell’ambito della riorganizzazione del Ministero che ha riunito le diverse competenze proprie delle ex Soprintendenze di settore (archeologica, storico-artistica e demoetnoantropologica, architettonica e paesaggistica) in Soprintendenze uniche, il Direttore di questi Uffici periferici si avvale della collaborazione di responsabili delle sette diverse aree funzionali (R.A.F.) individuati tra i funzionari in servizio, come confermato dall’art. 41, c. 2 del DPCM 169/2019.

Tale figura è stata istituita dall’art. 4, c. 2 del DM 44/2016 per supportare il Soprintendente “nell’esercizio delle funzioni di tutela nel territorio di competenza con le competenze tecnico-scientifiche specialistiche di settore”; la circolare della DG ABAP n. 22 del 26/04/2017 definisce nel particolare le funzioni e le responsabilità, tra gli altri, del RAF per il settore archeologico.
 
Referente Area Funzionale: 

dott.ssa Rosanna Tuteri


 
Nella Soprintendenza, il coordinamento operato dal RAF si rivolge da un lato alla uniformità della risposta all’utenza e delle procedure di tutela, e dall’altro alla razionalità della suddivisione del lavoro interno all’Ufficio, con i diversi servizi in cui l’archeologo esercita la sua competenza (ufficio vincoli, ufficio tratturi, ufficio catalogo, ufficio concessioni di scavo, deposito materiali archeologici, servizi aggiuntivi, ufficio collezioni private, servizi educativi, archivio delle documentazioni fotografiche e scientifiche, programmazione attività e lavori pubblici, gestione delle aree archeologiche …), senza trascurare progettazione e la realizzazione di campagne di scavo archeologico, convegni, mostre, pubblicazioni. Importante è anche la cura delle aree archeologiche di competenza che, oltre a testimoniare e valorizzare monumenti e frammenti di antichi paesaggi, costituiscono un riferimento per la tutela del territorio circostante.